Vicovaro
è un piccolo centro di collina collocato
ad est di Roma, sulle rive dell'Aniene a circa
30 Km dalla capitale.Vicovaro
è raggiungibile celermente sia con la S.S.
Tiburtina che con l'autostrada Roma - L'Aquila.
Proprio a cavallo dello svincolo autostradale sono
ubicate le due aree oggetto del piano di lottizzazione
che il Comune di Vicovaro in sintonia con il P.R.G.
ha destinato a insediamenti produttivi.
AREE
DI INTERVENTO:
Le aree che denominiamo A e B, hanno un andamento
altimentrico piuttosto regolare, sono aperte
e ben esposte essendo sopraelevate rispetto alle
zone circostanti.
L'Area A - ha forma piuttosto
triangolare e confina a Nord con l'Autostrada
Roma-L'Aquila, a Sud con la S.S. Tiburtina e
ad Est con lo svincolo autostradale. Ha una superficie
complessiva di mq. 68.194 di cui mq. 48.000 circa
disponibili. Come destinazione d'uso si è voluto
riservare a tale area un prevalente utilizzo
industriale.
L'Area
B - anch'essa a forma triangolare con
vertice opposto a quello dell'area A, confina a
Nord con il torrente Licenza, a Sud con la S.S.
Tiburtina, e ad Ovest con lo svincolo autostradale.
Ha una superficie complessiva di mq. 57.000 circa,
tutta disponibile. la sua destinazione, adeguandosi
ai criteri fondamentali dei Parchi Scientifici
Tecnologici di ispirazione europea prevede attività
produttive multifunzionali con servizi complementari
quali:
- capannoni per artigianato di media grandezza;
- edifici frazionabili per piccole imprese artigianali
e per attività terziarie;
- albergo con ristorante;
- residenze per gli operatori
- locali per piccoli artigiani con vendita diretta
al pubblico;
- Edificio di pertinenza comunale per attività
didattiche.
PROSPETTO
DESCRITTIVO E DIMENSIONALE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE:
Le aree di intervento rientrano nelle zone
C/1 considerate paesisticamente molto pregevoli
e come tali regolate da "Norme tecniche
regionali per la tutela dell'ambiente",
le quali, pur confermando la loro destinazione
ad "area industriale"
assegnata dal P.R.G. in vigore, impongono condizioni
molto restrittive se confrontate con le atre
aree industriali comuni.
Tali norme richiedono essenzialmente che il perimetro
delle aree debba stare ad una distanza minima di
60 m. dall'autostrada e dalla S.S. Tiburtina nonchè
dallo svincolo autostradale.
Richiedono inoltre che l'area ammessa all'edificazione
debba essere perimetrata all'interno del confine
da una fascia alberata di 18 metri con triplice
fila di alberi.
impongono infine che l'edificazione debba avvenire
con un rapporto massimo di copertura pari ad un
sesto dell'area edificabile e con un'altezza massima
di 7.50 metri. Applicando detta normativa lo spazio
operativo in cui potrà svolgersi l'intervento
avrà
le seguenti dimensioni:
- Area disponibile complessiva mq. 105.000 circa
suddivisa in:
ZONA A = mq. 48.000 circa
ZONA B = mq. 57.000 circa
-
Edificabilità:
ZONA A:
Superficie copribile: mq. 48.000 : 6 = mq. 8.000 circa
Volume edificabile: mq. 8.000 * 7.5 = mc. 60.000 circa
ZONA B:
Superficie copribile: mq. 57.000 : 6 = mq. 9.500 circa
Volume edificabile: mq. 9.500 * 7.5 = mc. 71.250 circa
Poichè il P.R.G. stabilisce che nelle aree industriali debba essere consentita
la realizzazione di edifici ed attrezzature per attività industriali ed artigianali
ed altresì l'installazione di magazzini, depositi, rimesse e mostre nonchè strutture
di natura ricreativa e sociale a servizio degli utenti della zona stessa, il
piano di lottizzazione prevede le seguenti attribuzioni e dimensionamento per
i vari fabbricati realizzabili nelle due zone suddette:
ZONA A:
In tale zona potrebbero crearsi capannoni di dimensioni medio grandi atti ad
ospitare attività a prevalente indirizzo industriale ovvero depositi di prodotti
di grosse aziende operanti in altre regioni. Come si è detto in tale zona la
superficie edificabile è di circa 8.000 mq. Secondo l'idea di progetto
tale superficie potrebbe essere occupata da due edifici da 4.000 mq. cad. entrambi
eventualmente frazionabili in porzioni da 1.000 o 2.000 mq. ciascuno.All'interno
dei capannoni è possibile ricavare locali interrati
con un elevato grado di fruibilità grazie alla
natura del terreno che per la sua posizione sopraelevata
garantisce un ottimo e costante drenaggio. ZONA
B:
Questa zona, per la sua vicinanza alla stazione
F.S. di Mandela, come si è detto dovrebbe accogliere
attività più articolate che possono determinare
un maggior movimento di persone. Infatti il piano,
prevede che in questa area vengono realizzati
fabbricati con le seguenti destinazioni e dimensioni:
1 capannone per artigianato pesante divisibile
in 2 locali = mq. 1.600 sup. coperta
2 capannone per artigianto pesante divisibile
in 5 locali = mq. 3.700 sup. coperta
3 edif. per laborat. artigianali in 2 piani divisibili
in 4 settori = mq. 1.100 sup. coperta
4 edif. per uffici, laborat. artigianali in 2
piani divisibili in vari locali = mq. 1.100 sup.
coperta
5 edif. per albergo (20 camere) sale riunioni,
eventuali uffici = mq. 1.200 sup. coperta
6 Artigianto con vendita diretta = mq. 700 sup.
coperta
7 Scuola o uffici comunali - 1 piano = mq. 100
sup. coperta
La
superficie copribile ammessa per la zona B è
complessivamente di mq. 9.500 circa.
Come detto per la zona A, anche in quest'area
è possibile ricavare ambienti interrati
sotto ifabbricati suddetti, per magazzini, locali
tecnici, scantinati, ecc. In particolare si pensa
di realizzare un'ampia autorimessa sotto la zona
centrale del complesso per circa 2.500 mq. |